Rivoluzione in punta di piedi




B&W Serie 800




La nuova Serie 800 di Bowers & Wilkins, pur conservando, per grandi linee, la stessa cifra stilistica della collezione precedente (la Nautilus 800), vanta numerose e significative differenze. Non si tratta, quindi, di un semplice restyling, ma di una vera metamorfosi che ha notevolmente migliorato ciò che era già quasi perfetto.






Se a una prima e superficiale analisi la nuova Serie 800 può sembrare del tutto simile alla precedente generazione, che tanti proseliti ha saputo raccogliere a tutti i livelli, con una più approfondita disamina, prima di tutto funzionale -e in questo “orecchio docet”- e poi tecnico/estetica, ci si accorge che gli interventi operati dagli ingegneri Bowers & Wilkins sono stati numerosissimi, e hanno coinvolto più del 70% dell’intero progetto. Rinnovare una Serie che così tanto successo ha saputo raccogliere sia tra la gli appassionati e la stampa che all’interno delle più blasonate sale di registrazione (Lucas Skywalker Sound Studios, Abbey Road, Decca, Deutsche Grammophon solo per citare alcuni esempi famosi), non era cosa semplice; potremmo quasi definire questa operazione, una operazione “coraggiosa”, visto che il motto che sovente impera nelle aziende, quando un prodotto ha un ottimo riscontro è: squadra che funziona non si cambia! Ma in Bowers & Wilkins non hanno mai ragionato così e, la passione per la riproduzione musicale prima di tutto, e la ricerca di soluzioni tecnologicamente sempre più avanzate poi, hanno spinto il produttore a voler fare ancora meglio.

Difficile, ma non impossibile
Migliorare, lo abbiamo accennato, la vecchia Serie Nautilus 800 non è stata cosa semplice e ha coinvolto, a lungo e con la massima dedizione, tutti i laboratori di ricerca della B&W. Dallo studio di un tweeter migliore di quello con cupola in alluminio, fino al miglioramento del già eccellente midrange in Kevlar FST, ai woofer (tra cui il leggendario 38cm a bordo della 801), per non tralasciare il filtro cross-over e i mobili, che sono stati sempre al centro delle attenzioni dei laboratori di ricerca e sviluppo del costruttore inglese. Ogni dettaglio costituente i diffusori della Serie 800, quindi, è stato rivisto, nella migliore delle ipotesi, e completamente riprogettato laddove si riteneva esistessero degli effettivi margini di miglioramento e sono state ovviamente necessarie migliaia di ore di ascolto in ambienti e con elettroniche diverse per ottenere la completa messa a punto di tutti i nuovi modelli.

Non solo diamante
Senza dubbio l’aspetto della nuova Serie 800 capace di creare il maggior interesse nella comunità audio è stato l’utilizzo del rivoluzionario tweeter con cupola in diamante.
Gli ingegneri B&W si sono infatti accorti che il materiale, che più di tutti si avvicinava al comportamento della membrana ideale, era proprio il carbonio cristallizzato, che permetteva una frequenza di break-up di ben 70 KHz; con non pochi sforzi industriali, in Bowers & Wilkins sono riusciti a mettere a punto la membrana in diamante sintetico da 2,5 cm che adesso equipaggia i modelli di punta della nuova Serie 800 -quelli con l’affiche “D”- (e che dettaglieremo meglio appresso). Altra interessante novità, è la nuova camera di carico per il midrange in Kelvar FST, che ha coinvolto anche la testa Nautilus, modificata sia per accogliere la rinnovata geometria interna, che per permettere un diverso posizionamento del tweeter. Anche i woofer non sono più gli stessi, si è infatti intervenuti sull’elemento più importante di questi altoparlanti: il cono. In luogo delle membrane in carta/Kevlar, infatti, si è adottando un nuovo e rivoluzionario materiale, “preso in prestito” dal mercato dell’avionica e delle competizioni sportive. Parliamo del Rohacell, struttura in grado di offrire grande leggerezza a una rigidità senza pari. Conservate, invece, due grandi intuizioni della B&W degli ultimi anni, ovvero la struttura interna matrix per rinforzare i mobili e i tubi di accordo in bass-reflex Flow-Port.

Per ogni esigenza
La nuova gamma, presentata alla stampa nella sacralità del British Museum di Londra, è in grado di coprire ogni esigenza e di soddisfare qualsiasi utente, grazie a un ventaglio di scelte particolarmente ampio.
Con il tweeter in diamante -e quindi l’affiche “D”-, nuova testa Nautilus con mid FST da 15cm e woofer in Rohacell, sono disponibili la 800D (2 woofer da 25cm in bass-reflex), la 801D con il tradizionale driver da 38cm, e la 802D con 2 woofer da 20cm, e infine il rivoluzionario canale centrale HTM1D, con 3 woofer da 20cm e presentazione orizzontale. Testa di ponte tra i modelli della Serie 800 con tweeter in diamante e quelli con tweeter in alluminio, è la 803, che troviamo sia in versione D che in versione S. L’affiche “S” identifica i diffusori che, pur avendo subito una profonda riprogettazione non adottano, per questioni di costo, il tweeter in diamante ma si impreziosiscono, comunque, di tutte le altre migliorie introdotte, compresi i woofer in Rohacell. La 803D è un 3 vie 5 altoparlanti, con 3 woofer da 18cm ma senza testa Nautilus, mentre la 803S è sempre un 3 vie con soli 2 woofer da 18cm, e con il “vecchio” tweeter in alluminio. A essi si affiancano i centrali HTM2D e HTM3S, il primo con doppio woofer da 18cm, mid FST e tweeter in diamante, mentre il secondo con 2X16,5 woofer, mid FST e tweeter “convenzionale”. A completare la gamma da pavimento, la 804S con 2 woofer da 16,5 cm e mid FST mentre, unico diffusore da scaffale della gamma, la 805D, per il quale è stato adottato un woofer in carta/Kevlar in luogo del Rohacell. All’805D si affianca il centrale HTM4S che utilizza gli stessi componenti. La gamma è stata poi completata con ben 3 subwoofer, di cui 2 dotati di correzione digitale dei parametri d’emissione. Modello di punta è l’ASW875, con un woofer da 38 cm in Rohacell caricato in cassa chiusa, amplificatore da 1000W in classe D e telecomando. Gli si affianca l’ASW865, identico in tutto e per tutto, se non per il woofer adottato, questa volta di “soli” 30 cm. L’ASW825 è, invece, l’alternativa economica ai fratelli maggiori stesso woofer dell’865 ma senza circuito di correzione digitale. Non potevano mancare, poi, due diffusori per canali posteriori a completare la gamma. Si chiamano SCMS e DS8S e sono, un diffusore a 2 vie 2 altoparlanti e un dipolo/monopolo con 3 tweeter, 2 midrange da 10 cm e un midwoofer da 16,5 cm.

Il nuovo riferimento
La Bowers & Wilkins è il più grande costruttore di diffusori di pregio al mondo e la nuova Serie 800 è la linea di punta del fabbricante inglese; come già fu per la precedente Serie Nautilus 800, la nuova 800 è destinata ad essere un nuovo riferimento riguardo alla qualità nella riproduzione sonora.
Le prestazioni sono assolute, e fanno di queste casse degli oggetti con i quali poter ascoltare musica o godere di colonne sonore, come mai si era “sentito” prima: a buon intenditor...!