Stelle d’Argento




Rotel RCD-1520 | RA-1520




Crisi economica? Crisi di valori? Rotel prova a dare una risposta positiva ed efficace ad entrambi i dilemmi: costo abbordabile per una qualità complessiva di stampo genuinamente high-end.






Come le altre, anche questa linea di prodotto Rotel è frutto della filosofia Balanced Design Concept, praticata con successo da venticinque anni in qua. Come sempre, la “mission” aziendale è: “dare agli appassionati esigenti vera qualità attraverso prodotti perfettamente equilibrati ed armonizzati per fornire il massimo delle prestazioni, a fronte di costi al pubblico estremamente contenuti”. Per questo Rotel, o meglio, i prodotti che portano questo nome, possono essere considerati – a ragione – un riferimento nel ristretto novero degli apparecchi pensati & costruiti puntando essenzialmente alla sostanza delle prestazioni, tagliando l’appesantimento dei costi derivanti da una funzionalità superflua, puramente, ammiccante, come da un imponderato e diffuso “surdimensionamento” che porrebbe Rotel fuori categoria.
Rotel è stata maestra nel creare ricette efficaci sia per le amplificazioni, sia per i lettori CD. Nell’immettere in queste realizzazioni la tecnologia musicalmente più valida e l’ergonomia praticamente utile, Rotel ha consentito ad un paio di generazioni di appassionati di “educarsi” al buon suono senza spendere cifre folli (e non solo per l’importo…), tradizione che viene mantenuta ed onorata anche oggi, momento in cui i termini “Qualità” e “Musica” sono messi in forte discussione sia da una crisi finanziaria che penalizza i mercati ed i prodotti che devono affrontarli in queste condizioni, sia l’ormai planetaria abitudine di ascoltare la musica così come si mangia un hamburger: fast-food & fast-listening, con danni per lo stomaco e gli orecchi. All’unisono. Alcuni grandi marchi hi-fi hanno decretato, dal loro punto di vista, la fine del CD come supporto musicale. Altri ancora, come Rotel, pensano ci sia ancora molto spazio e tempo per la riproduzione hi-fi, stereo e di eccellenza del disco musicale (LP e CD che sia) e questo abbia ancora molto da dire e da dare. Non fosse altro per l’enorme quantità di titoli in circolazione e la loro continua riedizione migliorata.

15 Series, Serious Hi-Fi Stereo
La 15 Series 2/canali, hi-fi stereo Rotel nasce proprio per dare –ancora una volta – agli appassionati di musica ed audio –uno strumento per ascoltare al meglio la propria collezione musicale, fosse anche fatta di CD-R masterizzati. La 15 Series eredita le soluzioni tecniche migliori della stessa linea di prodotto dedicata all’audio/video multicanale, naturalmente modulate su un’architettura progettuale meno complessa, ma più accurata ed esigente. Sintesi operativa di questa serie, il lettore CD RDC1520 e l’amplificatore integrato RA-1520, meno di duemila euro per considerare due/terzi di un sistema con tutti i crismi della produzione di alto di gamma, a partire dal look, con una fascinazione cromatica tra superfici levigate in acciaio ed alluminio; linee filanti e volumi geometricamente puri distribuiti su un’impronta nei tradizionali 19”.

Simbiosi e sinergia
L’RCD-1520 è dotato di meccanica di lettura “slot-loading”, selezionata tra le migliori della sua tipologia. Fa un po’ car-audio d’accordo, ma il funzionamento è preciso ed efficace, ed è presente anche in macchine ben più costose del modello in questione. E se rimane il risultato finale della prestazione musicale il metro di paragone inappellabile, allora non c’è altro da dire. L’alimentazione fa capo ad un bel trasformatore toroidale, biglietto da visita tipico delle elettroniche in odore di santità high-end. Questa è poi articolata con diversi stadi di stabilizzazione e filtraggio (condensatori BHC di alta qualità e selezionati per qualità musicali), tesi a contenere e/o eliminare rumore ed altri inconvenienti non graditi. Lo stadio di conversione è affidato allo splendido processore della Wolfson che tanto credito va guadagnando tra i cultori del suono digitale a cinque stelle, e operazionali Burr-Brown a bassa distorsione. L’amplificatore RA-1520, per chi conosce ed apprezza da sempre gli ampli Rotel, può rimanere un attimo disorientato da quel frontale prezioso ed un po’ distaccato, tipico dei grandi calibri che se la tirano un po’. Ci si prende confidenza subito, però. Le funzioni disponibili sul pannello son quelle tipiche Rotel, estese quanto basta, con accessi per cuffia e media-player con mini-jack, selettore per le coppie di casse (A, B, A+B, Off), controlli di tono separati Alti e Bassi, con tasto per disattivarli, quindi la grande manopola del Volume. A destra di essa, il Bilanciamento, quindi il selettore di registrazione e – accanto – quello degli ingressi (6, phono MM compreso). La fattura generale è quella di un componente audio altamente industrializzato ed ingegnerizzato, con molte non banali attenzioni ai particolari che contano. La potenza di targa è di 60 watt continui su 8 ohm, ma c’è da scommetterci – la storia degli integrati Rotel parla da sé – siano ben di più, sopratutto in regime dinamico e anche su carichi bassi, cosa che fa del RA-1520 un ampli senza limiti virtuali di abbinamento alle acustiche, con doti dinamiche ed energetiche di gran spessore in ambienti domestici di cubatura anche rilevante.

L’ascolto
Messi assieme fanno una gran bella figura, eleganti ed importanti, sono compatibili con una gran varietà di tipologie d’arredo. Come casse acustiche, abbiamo utilizzato il nostro riferimento abituale, i B&W Signature Diamond. Certo Rotel è abituata a far coppia con B&W, non fosse altro che per far squadra appartenendo alla stessa scuderia, ma non è un fatto esclusivamente commerciale. Anzi, la compatibilità c’è sempre stata, a tal punto che l’acquisizione di Rotel nella grande famiglia B&W sia stato suggerito proprio per le qualità sinergiche dimostrate dalla felice associazione tra i componenti dei due marchi. Che poi i Signature Diamond siano di un’altra categoria, è scontato. Lo sono sempre e con qualsiasi altro partner… Rappresentano comunque un’ottima cartina di tornasole per capire la qualità degli anelli posti a monte della catena di riproduzione. L’assetto tonale del tandem Rotel lascia trasparire senza troppo attendere il “family sound” che gli conosciamo, con un timbro relativamente caldo, ben punteggiato di dettagli, con un drive ritmico sempre opportunamente calibrato. Il lettore appare molto raffinato nella stesura dei piccoli suoni in gamma alta, mai fastidiosi, anzi molto intriganti per plasticità ed identificazione spaziale. Gamma media sostanzialmente neutra, ma non algida, molto trasparente ed introspettiva, ben saldata e sfumata verso le frequenze inferiori. Questo sono molto meno “eufonizzate” rispetto ai Rotel delle generazioni precedenti, ma comunque tattili, precise, potenti e ben articolate fin dove il segnale trova corrispondenza fisica nell’emissione delle acustiche.
Lo RA-1520, dal canto, è forse un più “Rotel” del lettore, con un bel bagaglio di grinta e lena, con maggior eleganza stilistica, però, di realizzazioni precedenti, soprattutto nella “grana” del tessuto acustico, molto più fine e fluida come mai in precedenza. Ottimo il contrasto dinamico e la capacità di pilotaggio, sempre condotto dalla disciplina prima che dai muscoli.

Conclusioni
Concise e consequenziali. Questa coppia di apparecchi – non a caso targata Rotel – rappresenta un eccellente esempio su cosa e come può essere acquistato oggi per meno di 1000 euro in campo audio di alto livello. I compromessi da accettare sono ridotti veramente all’osso e quell’osso lo vede solo chi l’abitudine a vederlo. Punti deboli grossolani non ce ne sono, ma in compenso ci sono tanti punti forti, a partire dal suono, quindi la costruzione, la versatilità, l’estetica ed il prezzo, ben meno di quella classe di prodotti con l’etichetta “western made” che – da sola – non garantisce le qualità complessive che invece la Serie 15 Rotel riesce al momento a dare. Raccomandabili a occhi chiusi.