II Grande Traduttore




Denon DVD-A1UD




La nuova macchina top Denon è stata progettata per tradurre in alta definizione suoni ed immagini da, dischi, schede, flussi e formati digitali di ogni tipo, ottenendone il massimo.






Non è una semplice esercitazione tecnologica possibile solo ad un gigante dell’elettronica e dell’alta tecnologia. E’ la realizzazione di un sogno: un’unica macchina che legga tutto, che lo legga al meglio. Vediamo subito come & perché.

Comunicazione totale
Il DVD-A1UD è dotato di due uscite HDMI sensibili al sistema di controllo CEC (versione 1.3a, compatibili con Deep Colour e flusso audio HD), cosa che consente l’uso di unico telecomando e di un unico connettore per l’audio ed il video. La connessione HDMI 1.3a consente di trattare immagini in alta definizione ed audio multicanale nei più recenti formati, quali DTS-HD (Master & High Resolution Audio), o Dolby TrueHD. Gli audiofili non mancheranno, poi, di lodare una caratteristica che ha solo il DVD-A1UD: due connessioni HDMI separate per audio e per il video. Una è esclusivamente per la trasmissione dell’immagine; la seconda è destinata ad un amplificatore audio/video per la sola decodifica audio. Nel DVD-A1UD è presente - per la prima volta - il Denon Link IV (DL), tecnologia tesa a migliorare ulteriormente la qualità del trasferimento dei dati HDMI. Con una connessione “DL” tra il DVD-A1UD ed un amplificatore A/V predisposto, il master-clock assume il controllo del sincronismo temporale nel flusso delle informazioni digitali.
L’esatta sincronizzazione tra i componenti ottimizza la trasmissione, priva di interferenze da jitter.

Il meglio da tutto, sempre
Com’è lecito attendersi da un lettore di classe high-end, il DVD-A1UD supporta tutti i tipi di SuperAudioCd (ce ne sono di “ibridi” CD/SACD, stereo, multicanale), formato audiophile per eccellenza, non va dimenticato però che il Blu-ray, a sua volta, è capace di una resa del dettaglio musicale elevatissima. La tecnologia per l’alta definizione D.D.S.C. (Dynamic Discrete Surround Circuit) – di brevetto Denon – si avvale di una strategia costruttiva molto accurata. La scheda circuitale della sezione digitale è a sei strati, realizzata per intero con componenti discreti, così come i convertitori digitale/analogico per tutti i canali - a 32 bit per 192 kHz - sono comprensivi di componentistica estremamente raffinata. Contribuiscono all’eccellenza, il percorso del segnale particolarmente breve, ed un’ennesima tecnologia firmata Denon, l’Advanced AL32, relativa all’elaborazione del multicanale.
Grazie a questo, il lettore Denon è in grado di ottenere una pressoché perfetta correlazione tra il segnale d’uscita e quello originale. Naturalmente, i nuovi formati audio Blu-ray, come il DTS-HD Master Audio e Dolby TrueHD, sono supportati appieno dal DVD-A1UD, con decodifica audio in full HD. Universale significa, però, decodificare sostanzialmente ogni formato audio oggi esistente, compresi Neo:6, Dolby ProLogic IIx, e dischi HDCD. Tornando al ruolo di lettore “pure audio”, nel Denon è possibile disattivare quelle sezioni circuitali che non sono necessarie al momento, accorciando sensibilmente il percorso del segnale (funzione AV Pure Direct). Rimanendo in ambito “musicale”, è presente, per la prima volta, un “restauratore” per l’audio compresso utilizzato per portare a nuova vita il surround sound dei dischi in DD 5.1 o DTS, riproducendoli come mai in precedenza.

Un guscio d’acciaio per un cuore di silicio
Il fatto che Denon non abbia badato a spese per lo sviluppo del DVD-A1UD è evidente a partire dal speso: kg 18.9. Responsabile di questo si deve allo chassis, fortemente irrobustito da tre piastre di acciaio sovrapposte. La costruzione a “sandwich” anti-vibrazioni, garantisce al DVD-A1UD la massima protezione contro i disturbi meccanici ed elettromagnetici esterni. All’interno del rigido guscio, ad integrare l’altissimo grado della componentistica impiegata, una serie infinita di accorgimenti. Ad esempio, il trasformatore di alimentazione “immobilizzato” nel punto di massima stabilità meccanica. Queste piccoli, apparentemente insignificanti dettagli, contribuiscono a raggiungere grandi risultati.
La percezione di affidabilità e permanente efficienza che si ricava da questa macchina è ulteriormente rafforzato dall’alta qualità della meccanica di lettura SVH, in alluminio pressofuso e rame, racchiusa in un doppio contenitore – in pressofusione di zinco – ermeticamente sigillato. Lo sforzo profuso è indispensabile per permettere un corretto funzionamento al nuovo tipo di laser, capace di leggere i Blu-ray senza contatto. Per onorare le potenzialità della tecnologia Blu-ray è utilizzato il rinomato processore REALTA HQV, della Silicon Optix, dotato di una formidabile potenza di calcolo, in grado di svolgere una molteplicità di funzioni contemporaneamente, come lo scaling al formato 1920 x 1080p ed il de-interlacciamento e l’elaborazione HDVideo duale. I vantaggi? Il display video in parallelo sulla HDMI, e l’uscita Component a disposizione in varie risoluzioni HD.

Un “traduttore” molto fedele
Una particolare attenzione è dedicata alla totale rimozione del rumore digitale prodotto dalla motion adaptive. La tecnologia funziona sia con materiale video a definizione standard, sia ad alta definizione, e consente un formidabile miglioramento dell’immagine. Per gli incontentabili, il lettore universale offre la funzione “source direct” per una totale aderenza di riproduzione all’originale. Essa consiste nel far passare i dati video non trattati, nella forma salvata sul disco, direttamente alla connessione del flat-screen o del video proiettore. Così, quelli che vorranno godere dei film in Blu-ray in cinemascope senza compromessi, con rapporto d’aspetto 2.35:1 e proiettore con obiettivo anamorfico, non potranno più fare a meno del DVD-A1UD. La funzione “V-Stretch Mode”, poi, adatta l’immagine al formato, così che anche i film in cinemascope possano essere fruiti perfettamente con lenti anamorfiche. La connessione di network integrato (Ethernet, LAN), ed il supporto del profilo 2.0 per i BD, consentono, infine, di avere informazioni aggiuntive che accompagnano i films, come i trailers (soprattutto da Internet), ed avere la garanzia della più estesa longevità tecnologica. Il Denon DVD-A1UD è già predisposto per il BD Live in ogni suo aspetto. Voi?

Le Prestazioni in Salotto
Universale certo, ma, alla fine del giorno, quando vogliamo rimanere soli con la nostra musica ed i nostri films, questa Formula 1 dell’Hi-Tech; questa lectio magistralis di Denon come ci ripaga?
In questo contesto ci “limiteremo” a parlare di audio hifi, comunque ben sapendo che nel video Denon è, non da ora, un numero primo.
Il DVD-A1UD è stato inserito nel sistema di riferimento attualmente in uso nella sala d’ascolto di GammaDelta composto dall’amplificatore integrato Classé Audio CAP-2100 e casse acustiche B&W Diamond Signature. Sorgente di riferimento, giradischi ProJect X-tension con testina MC Benz M2 e pre phono Lehmann Black Cube Decade. Il fatto di avere una sorgente di riferimento analogica non è un limite, un favore o uno sgarbo fatto al Denon, a seconda che si parteggi, o meno, per l’Analogico. Il sistema pro-vinile in nostro possesso è altrettanto – sonicamente – universale ed in fondo, l’LP è l’unico formato che l’“ingordo” DVD-A1UD non è riuscito a digerire. Il DVD-A1UD esce piuttosto nettamente fuori dai canoni sonici ortodossamente Denon, anche al livello più elevato (lettore SACD SA-1), facendo emergere una sonorità, per alcuni tratti, più europea. L’emissione appare subito molto estesa, sopratutto in basso, dove il Classé può affondare con una certa facilità vista la sua enorme provvista di watt ed ampere. Il medio è dorato, calibratamente caldo e molto informativo, pur senza eccedere in analiticità. Omogeneo ad esso il registro più alto, solido, materico, per nulla enfatizzato, e sempre eccellentemente scontornato e ben posizionato in una scena acustica grande quanto il resto del sistema lo consente, ma sempre ben distinta dal punto di origine, con una vitalità fluida e palpitante delle figure musicali che si vanno via via ad esibire. Molto apprezzabile è la mancanza di “protagonismo” del dispositivo. Troppo spesso, in ambito High-End ci si imbatte in componenti che tendono ad imporsi, a strafare nel tentativo di dare un’interpretazione della riproduzione (complicato, eh?) autorevole ed autoreferenziale, con il risultato di “dopare” l’intera emissione, enfatizzando tratti del segnale originale, finendo quindi col “tradirlo” e con esso la missione istituzionale dell’Alta Fedeltà. Il DVD-A1UD è invece quasi notarile nel restituire la qualità e la “quantità” originali, interferendo meno possibile con la registrazione custodita in uno dei tanti formati che sa - “magistralmente” – interpretare.