La tecnologia che fa grandi




B&W FPM




Design curatissimo e contenuti tecnici di primo piano fanno dei nuovi B&W Flat Panel Monitors dei diffusori che non si 'accontentano' semplicemente di sonorizzare adeguatamente un prezioso flat display. E poi, con l'introduzione del rivoluzionario subwoofer dedicato, la famiglia è davvero completa e bene articolata






I cosiddetti flat display, plasma o LCD che siano, hanno acquisito un ruolo di importanza fondamentale nel settore dell'elettronica di consumo. Fascino, bellezza tecnologica, ottimale integrazione con l'ambiente e prestazioni in costante ascesa hanno reso questi tv degli autentici oggetti del desiderio, al punto da essere diventati anche autentiche star degli spot pubblicitari. Il loro limite? L'audio, supportato unicamente da un paio di diffusori buoni per il TG ma non certo per un bel film. A peggiorare le cose - paradossalmente - ci si mette proprio l'eleganza del design di questi flat display, che spesso ne rende problematico l'abbinamento a diffusori di qualità soprattutto in contesti di arredo di alto livello. Almeno finora, perchè con l'introduzione da parte di B&W della linea FPM le cose sono destinate a cambiare, in meglio ovviamente!

Figli dei Nautilus
FPM è l'acronimo di Flat Panel Monitors il che ne tradisce inequivocabilmente il target; ciò nonostante si tratta di diffusori di altissimo livello perfettamente in grado di supportare impianti 5.1 molto coinvolgenti così come raffinati sistemi hi-fi da 'audiofiili'. Tutto questo è possibile grazie all'accurato progetto sviluppato dagli ingegneri B&W, successivamente tradotto in pratica attingendo a piene mani dall'enorme background tecnico, compreso quello di derivazione Nautilus. La linea si articola su quattro diffusori e un subwoofer, con i primi a condividere i medesimi altoparlanti, nella fattispecie un tweeter da 25mm e uno o due midwoofer da 110 o 130mm. I tweeter hanno la cupola da 1' in lega metallica e adottano il sistema di caricamento Nautilus, composto da una camera posteriore rastremata che annulla l'emissione posteriore e cancella virtualmente ogni risonanza a vantaggio di una riproduzione precisa ed estremamente neutra. Anche il midwoofer è un cavallo di battaglia di casa B&W, con l'oramai celeberrimo cono giallo in kevlar che garantisce qualità impareggiabili in termini di rapporto rigidità/peso e di velocità di risposta ai transienti. Naturalmente, anche i midwoofer possono contare su un sistema di caricamento e nello specifico si tratta del Flowport, che abbina i vantaggi del tipico accordo reflex ad elevata efficienza (il che significa chiarezza e incisività della gamma mediobassa) ma senza i fastidiosi rumori di passaggio turbolento dell'aria, tutto ciò grazie ai minuscoli incavi all'interno del tubo ispirati all'aerodinamioca delle palline da golf. Inutile aggiungere che tutti i magneti degli altoparlanti impiegati sono adeguatamente schermati e quindi l'installazione vicino a uno schermo non crea nessun tipo di problema.
Ovviamente anche lo ch‚ssis si colloca su una fascia qualitativa molto elevata ed oltre ad essere incredibilmente robusto, soprattutto se rapportato al peso davvero contenuto, vanta un design elegante e accattivante che non solo garantisce un matching ottimale con i vari flat display, ma permette anche un'installazione in ambiente tutt'altro che invasiva. Anzi, in molti casi il look degli FPM può rappresentare un plus dell'arredo, finendo addirittura per valorizzare ulteriormente l'ambiente e questo anche grazie alle diverse finiture disponibili: argento, grigio antracite o nero lucido (con griglia grigio-argento, antracite o nera). A proposito di integrazione in ambiente, un altro punto a favore degli FPM è sicuramente il sistema di fissaggio, che si basa su una serie di opzioni che permette di rispondere al meglio a ogni necessità. Le staffe in acciaio inossidabile fornite in dotazione, innanzitutto, che permettono l'aggancio al muro dei diffusori in verticale o in orizzantale, permettendo così non solo di regalare al plasma un'audio di primissima qualità a fronte di un design particolarmente 'consono' allo stesso display, ma anche di sviluppare sistemi 5.1 estremamente efficaci e tutt'altro che invasivi. Inoltre, queste staffe si avvalgono della esclusiva tecnologia OmniMount che permette, una volta installati i diffusori, di orientarli sull'asse verticale fino a 10&grad; e trovare così l'emissione ideale rispetto al punto di ascolto.
Il design snello ed elegante degli FPM, comunque, ne rende particolarmente agevole anche un posizionamento 'stand alone' in ambiente e in tal senso è possibile ricorrere ai supporti opzionali da tavolo (75,00 euro cad.) o da pavimento (150.00 euro cad.), entrambi con finitura silver; nel caso dei supporti da tavolo il diffusore può essere installato in verticale o in orizzontale, opzione questa che risulterà particolarmente utile nel caso del canale centrale.
Pregevole, sempre in tema di installazione, anche la cura del particolare, come dimostrato dal canale studiato per il passaggio 'a scomparsa' dei cavi e che permette di evitare quegli antiestetici grovigli che si annidano sul retro dei diffusori: può sembrare una cosa di poco conto, ma in certi ambienti è un aspetto importantissimo.

Dal libro ai... 60'
La gamma Flat Panel Monitors si articola su tre diffusori: FPM4, FPM5 ed FPM6, ai quali si è recentemente aggiunto l'FPM2, il 'piccoletto' di casa, che adotta un solo midwoofer da 110mm contro i due dei fratelli maggiori. Si tratta di un modello particolarmente interessante in quanto a fronte di ingombri davvero contenuti (paragonabili a quelli di un romanzo) permette di usufruire di prestazioni acustiche rilevanti.
è perfetto se impiegato come diffusore surround a fronte di oggettive difficoltà di posizionamento di canali di ambienza più muscolosi, ma sa dire la sua anche anche se impiegato come speaker principale e non solo con display di dimensioni ridotte tipo i 20-32'. Doppio midwoofer, invece, per gli FPM4, FPM5 e FPM6, con due unità da 110 mm per i primi due e una coppia di 130 mm per l'FPM6. Lo sviluppo marcatamente verticale e il design 'plasma style' li rende perfetti per sposare un display da 42, 50 e 60' rispettivamente.
Come detto, però, tutti gli FPM non sono semplici diffusori per flat display, bensì speaker di altissimo livello adatti tanto all'home theater quanto all'hi-fi. Ad esempio, infatti, l'audiofilo evoluto potrà scegliere una coppia di FPM4 per allestire un sistema minimalista dalla grande nusicalità e dall'estetica accattivante, mentre chi si è appena regalato un bel plasma da 50' potrà unirci una coppia di FPM5 e, nel caso di audio codificato Dolby o DTS, un'ulteriore coppia a fare da surround più un FPM6 da impiegare come canale centrale, montato orizzontalmente. Insomma, c'è solo il limite della fantasia, perchè anche in presenza di un videoproiettore i Flat Panel Monitors sapranno regalare un audio di primo piano nel pieno rispetto della migliore tradizione B&W.

C'è pure il subwoofer
Arricchita con il compatto FPM2, alla linea Flat Panel Monitors a questo punto mancava però un subwoofer per completarla adeguatamente e offrire all'appassionato la possibilità di allestire un sistema di diffusori completo e coerente dal primo all'ultimo speaker. Detto, fatto: la gamma può da oggi contare anche sul subwoofer dedicato PV1.
è questo un diffusore esteticamente molto accattivante - forse addirittura più bello degli altri FPM - e dalla forma rivoluzionaria che approssima una sfera.
E se alla fin fine questa forma inusuale ha giovato anche all'impatto estetico del subwoofer, in realtà le sue forme nascono da ben precise ragioni tecniche.
Infatti, poichè a parità di spessore una superficie piana tende a flettere maggiormente rispetto a una curva, un mobile di forma sferica permette di realizzare un subwoofer particolarmente potente nel quale le enormi pressioni che si generano all'interno non hanno influenza sul mobile e quindi si riescono ad abbattere distorsioni e diffrazioni in misura notevolmente superiore rispetto a un subwoofer di alta potenza tradizionale. Il telaio interamente sigillato del PV1 è in alluminio con inserti in materiale composito e al suo interno si cela il frutto della migliore tecnologia B&W.
I trasduttori impiegati, due contrapposti che lavorano in simmetria, sono woofer da 200mm a corsa lunga con cono a sandwich in mica e alluminio, mentre l'elettronica si struttura non solo su un amplificatore IcePower in classe D da ben 500 watt, ma anche su un preamplificatore di eccellente fattura. Oltre alle normali connessioni di segnale su 2 pin RCA dai valori di interfaccia semplicemente ideali (100 kΩ) e al pre-out non filtrato, infatti, è presente una ricca serie di opzioni tra cui la regolazione del livello in ingresso, il crossover attivo (filtro del II ordine, frequenza regolabile) utile nel caso si usi l'ingresso speaker, il selettore di fase, l'equalizzatore a due modalità di intervento, la possibilità di auto-accensione in presenza di segnale in ingresso, oltre alla manuale, ovviamente.
Singolare l'ingresso ad alto livello su connettore RJ11, mentre le opzioni di finitura del sinuoso mobile in lega leggera vedono la combinazione argento/grigio o nero/antracite.
Assolutamente sorprendente anche sul piano delle prestazioni, il PV1 è il complemento ideale di ogni diffusore FPM sia nel caso di impieghi audio/video in contesti particolarmente emozionanti (500 watt e due driver da 8' garantiscono un supporto adeguato anche al film più movimentato) sia con impianti audio particolarmente raffinati dove è necessario un basso veloce e profondo.